Risultati raggiunti, lavori in corso, ma anche più in generale una pano­ramica sul biologico, con un focus sulla Pac post 2020: alla Fiere internazionali zootecniche di Cremona luci accese sul Progetto Fil­bio, che ha l’obiettivo di sviluppare una filie­ra sostenibile, competitiva e inno­vativa per la produzione di latte e Grana Padano DOP biologico e no Ogm ed è realizzato grazie al contributo del PSR Lombardia 2014 – 2020 a valere sull’Operazione 16.10.01. Per il progetto un convegno dedicato cui hanno preso parte il professore Angelo Frasca­relli, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università di Perugia, che ha raccontato il comparto bio in Italia, soffermandosi anche sui mercati e sulla Pac post 2020, Paolo Carnemolla, presidente di FederBio Servizi, che ha parlato delle prospettive del mercato bio, in particolare per il comparto zootecnico e Sujen Santini, vice direttore tecnico di Comazoo e re­sponsabile del progetto, che è entrata nei dettagli delle attività in corso e degli obiettivi raggiunti.

Il mondo bio
In Italia oggi la super­ficie biologica sfiora i 2 milioni di ha, l’incremento è del 76% rispet­to al 2010, + 2,6 % rispetto al 2017 e il numero di operatori è di oltre 79.000 (registrano una crescita del 66% se confrontati con quelli del 2010). Sul fronte consumatori, nel 2018 la spesa per i prodotti alimentari biologici ha sfiorato i 2,5 miliardi di euro (3,0% comparto agroalimentare). E per il futuro? La Pac post 2020 “deve essere riorienta­ta a favorire lo sviluppo dell’agricol­tura biologica attraverso strategie nazionali che coprano l’intera filiera e creino le condizioni strutturali per l’espansione dell’offerta europea dei prodotti bio”, è stato sottolineato durante il convegno.

Le attività del progetto
Si inserisce in questo contesto il progetto Filbio, di cui fanno parte aziende agrozootecniche (Alpe bio, Lazzari, Motella Bassa, Corte Strale), cooperative (la capofila Comazoo, Comab, Cis, Alpe del Garda, Latteria San Pietro) arrivando alle università e agli enti di formazione e diffusione della conoscenza. Confcooperative Lombardia è responsabile per tutte le attività di informazione e comunicazione, il consorzio Koinon si occupa dei corsi di formazione. Da progetto previste due strategie di sviluppo, una per il prodotto, che si attua favorendo la realizzazione di prodotti lattiero caseari biologici e coinvolgendo a cascata tutte le aziende che forniscono materie prime; l’altra legata al mercato, promuovendo e coordinando l’integrazione degli operatori all’interno di una filiera di produzione biologica.
Tre gli ambiti di interven­to del progetto: uno di questi riguarda l’adeguamento delle strutture e infrastrutture per la produzione bio­logica. Fra gli investimenti, previsti un nuovo mangimificio per la produzione biologica e no OGM, un nuovo caseificio per la produzione di latte biologico e no OGM in pianura e uno in montagna. Un altro ambito di intervento riguarda il rafforzamento e miglioramento delle competenze e capacità degli attori della filiera, con corsi di formazione, già avviati, e servizi; il terzo ambito ha a che fare con lo sviluppo di un sistema di governance e strumenti operativi innovativi per la gestione di tutte le fasi della filiera. Questi ultimi prevedono la realizzazione, grazie alla collaborazione di consulenti e centri di ricerca, di due progetti pilota: uno, guidato da Comazoo, riguarda la messa a punto di una piattaforma integrata di tracciabilità per le filiere biologiche a garanzia di processo (FIP) verso il consumatore, l’altro è Bio.Manager, promosso dal Cis e finalizzato allo sviluppo di un sistema gestionale interno, di facile utilizzo, per gli operatori della filiera, per migliorare l’accesso alle materie prime e prodotti e la gestione dei servizi.

Il progetto Bio.Manager
Realizzato grazie al contributo del PSR Lombardia 2014 – 2020 a valere sull’Operazione 16.2.01, il progetto prevede lo sviluppo di un prototipo di siste­ma gestionale innovativo in grado di migliorare il coordinamento tra i fornitori di materie prime e mez­zi tecnici e l’agricoltore (produttore di cereali, latte e/o carne), oltre che migliorare i processi di fornitura dei prodotti e materie prime alla so­cietà di trasformazione e vendita dei prodotti finali. Alla Fiera di Cremona, all’interno della Cittadella della Cooperazione, sono stati presentati i primi risultati anche di questo progetto.

Le presentazioni: 
presentazione sul bio – prof Angelo Frascarelli

presentazione sul progetto Filbio – dott.ssa Sujen Santini

 

 

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